Faq

Domande più frequenti

AUTORITÀ COMPETENTE E RESPONSABILE DI IMPIANTO

1.1    Qual è Autorità competente in materia di accertamenti ed ispezioni degli impianti termici?

Ai sensi della legislazione nazionale e regionale, i Comuni con popolazione maggiore di 40.000 abitanti e la Regione Tosacana per la restante parte del territorio.

1.2    Quali sono le competenze del Comune di Pisa, del Comune di Cascina e della Regione Tosacana in materia di controllo degli impianti termici?

Il Comune di Pisa, il Comune di Cascina e la Regione Tosacana devono effettuare, per legge, gli accertamenti e le ispezioni degli impianti termici presenti sul territorio di propria competenza ponendo gli oneri di tale verifica a carico degli utenti, se non autodichiarati (impianti autonomi e centralizzati), o a carico proprio, se gli impianti sono autocertificati.

L’esecuzione di tale servizio è stata affidato alla Agenzia Energetica Provincia di Pisa S.r.l. in qualità di Organismo esterno competente

1.3    Chi è il responsabile di impianto?

L’esercizio, la conduzione, il controllo, la manutenzione dell’impianto termico e il rispetto delle disposizioni in materia di efficienza energetica in edilizia sono affidati al responsabile dell’impianto che è identificato come: il Proprietario, in caso di singole unità immobiliari residenziali non locate; l’Occupante a qualsiasi titolo, in caso di singole unità immobiliari; l’Amministratore, in caso di edifici dotati di impianti termici centralizzati amministrati in condominio; il Legale rappresentante o l’Amministratore delegato in caso di edifici di proprietà o occupati a qualsiasi titolo da soggetti diversi dalle persone fisiche; il Terzo responsabile, se delegato (nel caso di singole unità immobiliari residenziali è consentita la delega solo se il generatore è ubicato in un locale tecnico esclusivamente dedicato).

In tutti i casi in cui nello stesso locale tecnico siano presenti generatori di calore oppure macchine frigorifere al servizio di più impianti termici, può essere delegato un unico responsabile che risponde delle predette attività degli impianti.

LA DICHIARAZIONE DI AVVENUTA MANUTENZIONE ED IL BOLLINO

2.1    Cosa è la Dichiarazione di avvenuta manutenzione?

É il rapporto di controllo tecnico redatto dal manutentore, conforme agli allegati al D.M. 10/02/2014, con timbro e firma dell’operatore e con connessa assunzione di responsabilità del responsabile di impianto, completo dell’attestazione di versamento del contributo economico (bollino), previsto per la copertura dei costi di accertamento ed ispezione da parte dell’Autorità competente e di gestione del CIT.

2.2    Che cosa è il bollino di dichiarazione?

II bollino di autocertificazione, da applicare su ognuna delle due copie del rapporto di controllo di efficienza energetica è il contributo economico obbligatorio a copertura dei costi dell’attività di accertamento ed ispezione, ai sensi del D. Lgs. 192/2005 e ss.mm.ii. e del Regolamento Regionale 25/R/2015.

I bollino viene rilasciato esclusivamente dal manutentore in sede di controllo.

2.3    In quali occasioni viene applicato il bollino?

II bollino deve essere applicate obbligatoriamente in occasione delle verifiche di efficienza enerqetica, questa significa che ogni volta che viene rilasciato un rapporto di controllo di efficienza energetica, l’installatore o manutentore abilitato deve applicare il bollino.

2.4    L’Autodichiarazione è obbligatoria per tutti gli impianti temici?

Il Bollino deve essere apposto obbligatoriamente su tutti gli impianti termici così come definiti dalla normativa vigente.

Il bollino è quindi previsto per

  1. impianti di climatizzazione invernale con generatore a fiamma di potenza termica utile nominale maggiore di 10 kW, indipendentemente dal combustibile utilizzato (quindi anche per gli impianti a pellet, cippato, tronchetti, etc.),
  2. con macchine frigorifere e/o pompe di calore di potenza termica utile nominale maggiore di 12 kW,
  3. cogenerativi,
  4. alimentati da teleriscaldamento di potenza termica utile nominale maggiore di 10 kW.

 2.5    Come avviene la consegna della dichiarazione di avvenuta manutenzione?

La trasmissione della dichiarazione di avvenuta manutenzione è di competenza della ditta di installazione e/o manutenzione. ed avviene esclusivamente in via telematica.

Il manutentore è responsabile dei dati inseriti sul database. In caso di errore nell’immissione dati o incompletezza degli stessi, la dichiarazione di avvenuta manutenzione sarà considerata non trasmessa/consegnata, con oneri a carico del manutentore..

 2.6    Devo fare l’autodichiarazione se ho soltanto lo scaldabagno?

No – Ai sensi delle norme vigenti, non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate.

Per assimilato si intende un uso di acqua calda sanitaria comparabile a quello tipico di una destinazione puramente residenziale, come ad esempio per singole unità immobiliari utilizzate come sedi di attività professionali (ad esempio studio medico o legale) o commerciale (ad esempio agenzia di assicurazioni) o associativa (ad esempio sindacato, patronato).

 2.7    Sottopongo regolarmente la mia caldaia a manutenzione; devo comunque presentare la dichiarazione di avvenuta manutenzione?

Sì. La presentazione della dichiarazione di avvenuta manutenzione è sempre obbligatoria. Per gli impianti non correttamente dichiarati è prevista l’ispezione a pagamento da parte della Agenzia Energetica Provincia di Pisa S.r.l., anche se l’impianto è correttamente manutenuto. Si ricorda che la consegna della scheda di dichiarazione è a carico della ditta di manutenzione.

LE ISPEZIONI DELL’IMPIANTO

3.1 Ho ricevuto l’avviso di ispezione: come è possibile spostare l’appuntamento o richiederne l’annullamento?

Per spostare l’ispezione, compilare il modello Richiesta di spostamento della data di ispezione e spedirlo via email all’indirizzo indicato nel modello.

Per richiedere l’annullamento dell’ispezione, compilare il modello Richiesta di annullamento ispezione e spedirlo via email all’indirizzo indicato nel modello

Per qualsiasi informazione, chiamare il numero verde 800727722 dal lunedì al venerdì dalle 08:00 alle 13:00.

3.2 Chi è l’ispettore?

È il tecnico incaricato dalla Agenzia Energetica Provincia di Pisa S.r.l. a svolgere le ispezioni sugli impianti termici. Il responsabile dell’impianto ha il diritto di prendere visione del tesserino di identificazione di cui sono dotati gli ispettori, riportante: nome, cognome, foto.

3.3 Posso negare l’accesso all’ispettore incaricato dall’AEP?

Ai sensi della normativa vigente (L. 10/1991 ess.mm.ii., D.P.R. 412/1993 e ss.mm.ii., D.Lgs. 192/2005 e ss.mm.ii., L.R. 39/2005 e ss.mm.ii. e Regolamento Regione Toscana DPGR 25/R/2015), i Comuni con popolazione superiore a 40.000 abitanti e la Regione Tosacana e per la restante parte del territorio, effettuano obbligatoriamente le ispezioni degli impianti termici.

Il responsabile è tenuto, secondo la normativa, a consentire l’ispezione quale esecuzione di un pubblico servizio e ad esibire tutta la documentazione in suo possesso. Nel caso di una sua indisponibilità può delegare un terzo a presenziare con la dovuta documentazione dell’impianto, purché questi abbia la maggiore età.

In caso di rifiuto alla verifica, verrà inviata apposita comunicazione al Sindaco competente per l’adozione dei provvedimenti di competenza, al fine di consentire l’accesso presso l’unità immobiliare interessata dall’ ispezione.

In caso di reiterato rifiuto del responsabile dell’impianto a consentire l’ispezione, si applicherà il disposto dell’art.16 comma 6 del D.lgs. 20/05/2000 n. 164 (sospensione della fornitura di combustibile).

Il responsabile dell’impianto termico dissenziente è anche perseguibile delle responsabilità penali per il reato di cui all’art. 340 del Codice Penale (interruzione o turbativa del regolare svolgimento di una funzione pubblica).

3.4 L’ispezione dell’AEP sostituisce la manutenzione dell’impianto termico?

L’ispezione svolta dai tecnici dell’AEP Srl non sostituisce la manutenzione ordinaria dell’impianto ed i controlli periodici, che devono essere effettuati secondo le tempistiche indicate dalle norme vigenti.

3.5 A seguito di una ispezione di AEP Srl l’impianto è risultato non a norma, cosa fare?

Contattare il manutentore di fiducia, il quale provvederà ed eseguire gli interventi necessari e rilascerà la documentazione che accerta l’intervento. Una volta ripristinato il regolare funzionamento dell’impianto compilare il modello Comunicazione di messa a norma impianto ed inviarlo seguendo le istruzioni indicate sul modello stesso.

LA DOCUMENTAZIONE DELL’IMPIANTO

4.1 Quale è la documentazione obbligatoria dell’impianto termico?

Gli impianti termici devono essere muniti di:

  • libretto di impianto per la climatizzazione conforme al modello previsto dalle norme vigenti;
  • istruzioni di uso e manutenzione dell’impianto rese dalla ditta installatrice o incaricata della manutenzione dell’impianto;
  • libretti di istruzioni uso e manutenzione dei generatori, bruciatori ed apparecchiature dell’impianto, forniti dai produttori;
  • dichiarazione di conformità prevista dal D.M. 37/2008; per gli impianti installati antecedentemente l’entrata in vigore di detto decreto, documentazione di cui alla legge 46/1990 oppure documento equivalente, per impianti costruiti prima del 13/03/1990 (appendice F alla norma UNI 10738);
  • rapporti tecnici redatti dall’operatore incaricato al termine delle operazioni di controllo di ordinaria o straordinaria manutenzione effettuata;
  • rapporti di controllo di efficienza energetica, con apposito bollino, secondo la periodicità prevista dalla normativa vigente;
  • codice identificativo dell’impianto (PDR o POD);
  • documentazione di cui all’art. 284 del D.Lgs. 152/2006 se prevista;
  • autorizzazioni amministrative quali libretto matricolare di impianto e denuncia INAIL (ex ISPESL), ove obbligatori;
  • documentazione di cui alla normativa in materia di prevenzione incendi laddove obbligatoria per tale tipologia d’impianto.

Dal 15/10/2014 (e comunque entro il 24/03/2017), in occasione del primo intervento di controllo e/o manutenzione tutti gli impianti termici sono muniti di un “libretto di impianto per la climatizzazione” conforme al modello riportato all’allegato I del D.M. 10/02/2014.

4.2 Cosa è il codice univoco dell’impianto termico?

È il PDR o POD, codice numerico o alfanumerico che identifica in modo inequivocabile un impianto termico, comunicato dai fornitori di combustibile o attribuito da AEP Srl.

4.3 Cos’è il libretto di impianto?

E’ la “carta di identità” dell’impianto: riporta tutti i dati relativi all’impianto stesso ed ai suoi componenti proncipali; riporta inoltre i dati dell’installatore, dell’utilizzatore, del manutentore o l’eventuale responsabile di gestione ed il tecnico deve di volta in volta trascrivere i dati rilevati per ogni verifica effettuata.

 4.4 Quando deve essere compilato il libretto di impianto?

Nel caso di installazione di caldaie nuove (sia per nuovi impianti termici che per sostituzione caldaie e/o trasformazione impianti termici), il libretto di impianto/centrale deve essere compilato inizialmente dall’installatore e/o manutentore, che trascriverà i parametri riferiti all’analisi di combustione (obbligatoria all’atto della prima accensione del generatore).

Ogni successiva attività di manutenzione eseguita sul generatore va riportata sul libretto di impianto/centrale, opportunamente controfirmata dall’installatore e/o manutentore.

Per gli impianti di qualsiasi potenza, il responsabile di impianto deve trasmettere alla Agenzia Energetica Provincia di Pisa Srl, la scheda identificativa dell’impianto (scheda 1 bis, presente nel libretto di impianto/centrale) entro 45 giorni dall’avviamento di un nuovo generatore di calore (ristrutturazione di impianto esistente o nuovo impianto).

 4.5 Non ho il libretto di impianto, cosa devo fare?

Il responsabile dell’impianto deve rivolgersi al manutentore abilitato che, al momento della manutenzione, lo rilascerà compilato con i dati tecnici e di intervento. Nel caso di vendita o cambio di casa o di inquilino, sarà cura del vecchio occupante consegnare obbligatoriamente tutta la documentazione al nuovo subentrante o al proprietario.

 4.6 Cos’è la Dichiarazione di Conformità?

Premesso che l’installazione, la manutenzione, la ristrutturazione e l’ampliamento degli impianti termici devono essere affidate a ditte o imprese abilitate iscritte alla Camera di Commercio o all’albo Imprese Artigiane, il DM 37/2008 – Norme per la sicurezza degli impianti – stabilisce che per gli impianti termici installati dopo il 13 marzo 1990 l’impresa istallatrice è tenuta a rilasciare la Dichiarazione di Conformità. Tale documento attesta che l’impianto è stato realizzato nel rispetto delle norme vigenti. Nel caso non sia stata rilasciata bisogna risalire all’installatore dell’impianto e farsela rilasciare. Se non si riesce a reperire la dichiarazione di conformità andrà fatta eseguire la “Dichiarazione di Rispondenza” secondo quanto previsto dal suddetto decreto.

4.7 Che cosa è il rapporto di controllo tecnico?

È il rapporto di controllo redatto dal manutentore, conforme agli allegati al D.M. 10/02/2014 con timbro e firma dell’operatore e con connessa assunzione di responsabilità del responsabile di impianto.

4.8 Cosa succede quando subentra un nuovo responsabile di impianto?

Il nuovo Responsabile d’impianto è tenuto a redigere e comunicare ad AEP Srl, utilizzando l’apposita modulistica, la variazione del nominativo del responsabile:

  • entro 10 giorni lavorativi nel caso di nuovo Terzo responsabile o Amministratore;
  • entro 30 giorni lavorativi nel caso di nuovo Proprietario, Occupante o Legale rappresentante;
  • entro 2 giorni lavorativi nel caso di nuovo Terzo responsabile per sua revoca, rinuncia o decadenza ai sensi dell’articolo 6 comma 4 del DPR 74/2013.

In caso di variazione del responsabile impianto, il precedente responsabile è tenuto a consegnare al subentrante tutta la documentazione a corredo dell’impianto, completa e correttamente compilata.

La documentazione dell’impianto termico deve essere conservata, a cura del responsabile, presso l’unità immobiliare o la centrale termica in cui è ubicato l’impianto e deve essere resa disponibile e mostrata all’ispettore in occasione delle verifiche periodiche dell’AEP Srl.